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"Una governance nazionale per l'aerospazio"

27.05.2015

E' la proposta ripresa nel dibattito sul rilancio dell'industria aeronautica campana promosso lo scorso Sabato 23 Maggio alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II da associazioni del comparto e dell'Università Federico II

L'iniziativa ha riscosso un notevole successo di partecipazione di studenti, aziende (sono intervenute tra gli altri Atitech, LAER, Tecnam, Vulcanair, K4A e Geven) e operatori dell'università, a conferma della validità dell'impostazione del ciclo di seminari riproposto anche quest'anno dalle associazioni AEROPOLIS, AIAN, AIDAA e BEST in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale.

Nel corso della mattinata si è discusso di imprese e dei nuovi progetti aeronautici, delle scelte industriali dei player, a partire da Finmeccanica e Alenia Aermacchi, i numerosi ospiti si sono confrontati sui modelli organizzativi e i progetti delle imprese, approfondendo i dati e risultati delle aziende e valutando l'efficacia delle politiche industriali attuate in questi anni dal sistema istituzionale regionale.
Si è dibattuto con Gianni Lettieri sul Polo Internazionale delle Manutenzioni proposto da Atitech, delle strategie di Finmeccanica e Alenia Aermacchi e della divisione del lavoro perseguita dal gruppo aeronautico nel contesto del territorio nazionale e internazionale.
Il presidente di BEST Alessandro Sgueglia ha aperto il seminario presentando lo scopo, le iniziative e il programma di attività dell'associazione, nata ventuno anni fa per fornire servizi, e oggi si propone agli studenti con numerose iniziative di notevole interesse.  I lavori sono entrati nel vivo con gli interventi del professore e presidente dell'AIAN Sergio De Rosa e del presidente di AEROPOLIS e responsabile di Aerospazio Campania, Antonio Ferrara. Il professor De Rosa parimenti al presidente di Aeropolis ha convenuto che il successo dell'edizione 2014 del ciclo di seminari,  confermato in questa prima sessione della nuova edizione, dimostra che il progetto trova consenso crescente perché propone un modello che attrae interesse coniugando il mondo accademico con le competenze di Aeropolis e le esperienze dirette delle aziende. De Rosa si è soffermato anche su aspetti di carattere più generale come il divario che continua ad allargarsi tra il Nord e l'Italia meridionale in termini di quantità e qualità del lavoro a fronte di un progressivo calo del prodotto interno lordo e di tagli agli investimenti pubblici in istruzione e formazione professionale. L'esatto contrario di ciò che avviene in altri Paesi dove la crisi non ha inciso minimamente negli investimenti e i fondi per la Scuola e l'Università.   "In questo secondo ciclo di seminari – ha detto Ferrara - rispetto a quello precedente, che è stato prevalentemente tecnico, si cercherà di dare una visibilità più ampia anche del comparto aeronautico in un momento di transizione e per il comparto stesso". Il presidente di Aeropolis ha proseguito proponendo alla riflessione tra altro gli ultimi dati sull'export campano diffusi dall'osservatorio sui distretti industriali e ha posto il tema di un nuovo modello di governance conseguente alla modifica dell'Art.5 della Costituzione. La riforma costituzionale consentirebbe – ha sostenuto Ferrara - di ricomporre nell'ambito della Presidenza del Consiglio le politiche del settore dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza, recuperando incisività e condivisione, superando quella frammentazione di soggetti più o meno istituzionali diffusi sul territorio nazionale. " il Sistema Italia - ha commentato – con la sua inefficienza e la sua inadeguatezza si è consentito  di finanziare lo sviluppo di imprese e dei settori di altri Paesi, semmai anche concorrenti, in particolare, nell'aerospazio, la Germania e la Francia, che riescono ad ottenere più di quello che danno".
Eppure i finanziamenti pubblici per attrezzare il comparto non sono mancati, "per il comparto aeronautico in Campania - ha sottolineato  Ferarra -  sono stati resi  disponibili circa 200 milioni di euro, tra fondi comunitari e regionali, sono risorse  che devono essere  utilizzate per la ripresa dello sviluppo delle aziende e l'occupazione. E' in gioco la credibilità dell'intera classe dirigente, dalle istituzioni, alle imprese e  al mondo della formazione professionale".
L'intervento di Ferrara si è concluso con alcune considerazioni sul Polo delle Manutenzioni, rilevando che le reazioni e le condizioni di difficoltà nella condivisione del progetto sono anche conseguenti dalla disillusione diffusa tra imprenditori e lavoratori delle aziende campane verso una classe dirigente che "appiattita in questi anni sugli interessi particolari e su quelli dei grandi player", "si è dimostrata incapace di porre argine a ridimensionamenti significativi degli assett regionali".
Il secondo intervento è stato dell'ingegnere Gennaro Bronzone, direttore aeroportuale della circoscrizione Campania, che ha illustrato lo stato degli aeroporti della nostra Regione, affermando che l'aeroportualità della Campania è praticamente Capodichino del quale ha esposto le criticità ma anche i dati positivi che sono pervenuti nell'ultimo periodo. Si è infatti avuto un incremento del 6% in termini di passeggeri nei primi tre mesi del 2015. Gli incrementi, ha spiegato, si traducono in nuovi posti di lavoro. Accantonato Grazzanise, scomparso nel piano degli aeroporti, l'attenzione si sposta adesso tutta su Salerno. Con il piano "Sblocca Italia" Salerno, insieme a Firenze, hanno avuto dei finanziamenti ma una vera, chiara e netta decisione sullo scalo salernitano non è stata ancora espressa.

Il tema dell'assenza di una strategia nazionale è stato ripreso in molti degli interventi, richiamando la vicenda della perdita italiana della direzione del programma Square Kilometre Array (SKA), il  radiotelescopio più grande mai realizzato, a favore dell'Inghilterra, deciso con voto segreto da tutti i paesi partners che si erano espressi per una scelta italiana. Una vicenda che dimostra  la perdita di credibilità che pesa sul nostro Paese anche sui tavoli internazionali.
Le conclusioni del seminario sono toccate a Leonardo Lecce, presidente nazionale di AIDAA, il professore con un intervento appassionato ha posto il tema del recupero d'orgoglio della comunità campana e delle sue eccellenze industriali. Lecce ha auspicato che queste iniziative si ripetano negli anni a venire condividendo la scelta degli organizzatori di coinvolgere BEST, complimentandosi con i ragazzi per le attività di cui sono protagonisti e ringraziando per il lavoro organizzativo le altre associazioni che ormai rappresentano realtà importanti e consolidate tra le organizzazioni che operano in Campania per lo sviluppo delle realtà industriali aeronautiche. Non sono mancate considerazioni amare, il prof. Lecce ha evidenziato la mancanza del supporto della classe dirigente campana e nazionale alle imprese anche quando dimostrano di eccellere nell'ideazione, nella realizzazione e capacità industriale. A margine del suo discorso, il professore ha reso noto l'intenzione di voler chiedere nei prossimi giorni un incontro all'amministratore delegato di Alenia Aermacchi per chiedergli di presenziare a uno dei prossimi seminari, "il ciclo di workshop promosso dall'Università e dalle associazioni si conferma occasione di un confronto qualificato di soggetti protagonisti del comparto campano dell'aerospazio, rappresentativo del mondo accademico, aziende, studenti e soggetti della Ricerca e della Formazione". Il professore, che rientrava da un final meeting a Mosca, ha concluso rilevando che in Russia la realizzazione che ha riscosso maggiore successo è stata quella dell'Alenia Aermacchi di Pomigliano d'Arco che ha presentato un'ala che integra le più avanzate tecnologie disponibili in Europa. Eppure, ha concluso il professore, " sono rimasto colpito dal fatto che a Mosca non c'era nessuno a presenziare l'attività dell'azienda che non fosse campano, nessun esponente di Torino".

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