
20.07.2010
Ieri Boeing e Airbus hanno annunciato ordini per un controvalore complessivo di 18 miliardi di euro (23,3 di dollari) per 192 aerei. Conferenza stampa Finmeccanica, Guarguaglini si aspetta che nel 2011 il gruppo superi i 22 miliardi di euro di ordini
La prima giornata della manifestazione è stata incentrata sugli eventi di apertura, in particolare la conferenza di Boeing, nel corso della quale è emerso che la situazione del mercato aeronautico è in ripresa, nonostante il perdurare di alcune incertezze. Lo ha affermato l'amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes, Jim Albaugh. "Il mercato sta chiaramente ritornando e sono molto ottimista su come siamo posizionati per riguadagnare e mantenere la leadership" ha detto Albaugh. Sul fronte dell'economia globale, Albaugh ha parlato di una 'ripresa disuguale', con gli Stati Uniti in rallentamento.
Le valutazioni di Albaugh trovano conferma anche in casa Airbus. "L'economia mondiale sta dando segnali di ripresa – ha commentato il chief operating officer di Airbus, John Leahy– e le compagnie di leasing ora possono ricominciare a spendere". Leahy si è mostrato ottimista tanto da arrivare a dire che nel corso della settimana del Salone potrebbero essere duplicati i 131 ordini raccolti nei primi sei mesi del 2010, un obiettivo raggiungibile visto che soltanto nel primo giorno Airbus ha raccolto 122 ordini.
Soltanto ieri i due maggiori costruttori mondiali hanno annunciato ordini per un controvalore complessivo di 18 miliardi di euro (23,3 di dollari) per 192 aerei. Il contratto più grande, da 9,1 miliardi di dollari, è stato siglato tra Emirates e Boeing per 30 B-777 a lungo raggio. La società di leasing della statunitense General Electric ha acquistato 40 Boeing 737-800, per imprecisati miliardi di dollari.
Airbus, invece, ha ottenuto dalla statunitense GE Capital Aviation Services un ordine per 60 Airbus A320 per 4,5 miliardi. Il consorzio europeo si è anche aggiudicato un contratto da 4,4 miliardi di dollari dal nuovo gruppo di leasing US group Air Lease Corporation (ALC) per altri 51 A320. La russa Aeroflot, infine, si è garantita 11 Airbus A3330-300 a lungo raggio per 2,3 miliardi.
Anche Finmeccanica all'Air Show sbarca in forza con uomini e prodotti. Lo Stand dell'holding italiana è organizzato intorno alla Integrated Capabilities Area, Alenia Aeronautica con le controllate Alenia Aermacchi forniscono servizi e
informazioni e ospitano le delegazioni estere accompagnate dal personale italiano, forse in numero ridotto rispetto a quello di precedenti simili eventi.
Negli spazi espositivi in mostra statica ci sono l'Eurofighter Typhoon e il C-27J dell'Aeronautica Militare, l'ATR 42 MP della Nigerian Air Force e il simulacro dello Sky-Y, mentre in volo dimostrativo si esibisce ogni giorno il C-27J 4033 e l'Alenia Aermacchi M-346.
Fra tutti i velivoli d'interesse di Finmeccanica presenti all'Airshow spicca il Boeing 787, giunto da Seattle per presentarsi ufficialmente in volo al grande pubblico e il Sukhoi Superjet 100 che debutta al salone londinese.
Finmeccanica guarda ai nuovi mercati emergenti per superare le difficoltà prodotte dalla crisi economica che ha colpito soprattutto i grandi Paesi sviluppati dell'Europa e del Nord America. L'holding dell'Aerospazio e Difesa guarda soprattutto a Turchia, India e Brasile. Lo hanno affermato il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini nel corso della conferenza stampa di apertura. La domanda dei paesi emergenti è sempre più orientata a servizi integrati non solo per la difesa ma anche per la sicurezza, con una crescente attenzione anche per gli UAV, un segmento di prodotti dove Finmeccanica - ha detto Guarguaglini - pensa di sviluppare elicotteri e anche prodotti navali e terrestri unmanned.
Il presidente ha ribadito che in Europa "tutti i governi prevedono di ridurre i loro budget per la Difesa e questo è un segnale negativo", ma che "la nostra strategia potrà attenuarne l'impatto".
Il presidente e a.d. Finmeccanica ha rilevato in conclusione che gli Emirati Arabi Uniti hanno acquistato quattro Aermacchi MB.339 ex Aeronautica Militare nella stessa configurazione delle Frecce Tricolori e ha sollecitato gli operatori a dare un'occhiata al nuovo modello di Agusta Westland l'AW 169, un bimotore medio multiruolo da 4,5 tonnellate e 10 passeggeri.
Il management di Finmeccanica ha confermato che l'addestratore avanzato di Alenia Aermacchi, l'M-346 è stato selezionato a Singapore ed è impegnato in due campagne in Polonia e Israele e nel paese mediorientale è consolidata l'alleanza con IAI, in qualità di capo commessa, e con Elbit.
La notizia dell'acquisizione degli Emirati Arabi Uniti di velivoli di Aermacchi è stata letta con particolare interesse perché potrebbe preludere ad un esito positivo delle trattative per finalizzare il contratto per i 48 addestratori M-346 per il paese arabo.
Guarguaglini si dichiara fiducioso che nel 2011 il gruppo supererà i 22 miliardi di euro di ordini e che nel corso dei prossimi mesi si aspetta ordini da Libia e Panama.
Il Direttore Generale Giorgio Zappa si è soffermato sulla campagna di espansione commerciale del gruppo in Turchia, India e Brasile: "La Turchia ha in programma nel 2011 acquisti nel settore Difesa per 6,6 miliardi di dollari, con una serie di bid ai quali possiamo partecipare" , in particolare, Zappa si è riferito agli elicotteri AW149, che potrebbero trovare "forti spazi non solo in Turchia".
A proposito dell'India, - paese che ha il terzo budget per la Difesa nel mondo e prevede nel 2010-2012 con un incremento del procurement nella Difesa del 19% e ha in budget acquisizioni nel 2011 per 13 miliardi di dollari - il Dg di Finmeccanica ha ricordato la recente joint venture di Agusta Westland con Tata per l'assemblaggio dell'AW 119 e ha parlato di possibilità concrete per il C-27J di Alenia Aeronautica.
Riferendosi al mercato brasiliano, Zappa ha ricordato la collaborazione tra Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi e Embraer per la realizzazione dell'AMX, come premessa di un ritorno dell'impresa italiana in quel mercato.
Il DG di Finmeccanica parlando dell' Eurofighter ha affermato che: "oggi come oggi riteniamo che il prodotto c'è, sia vendibile e sia competitivo", anche tramite "futuri sviluppi", tra i quali il radar a scansione elettronica "ai quali siamo fortemente interessati". A proposito di UAV, Zappa ha fatto riferimento al progetto di media quota e lunga autonomia (MALE) da sviluppare "con gli amici inglesi" di BAE Systems partendo dal loro Mantis e valutando il trasferimento di capacità maturate attraverso i programmi Sky-Y e Sky-X di Alenia Aeronautica.
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