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30.04.2010
Osim Plocco
La Osim Plocco è un'azienda che opera da decenni a Frosinone. È una realtà importante, attiva in campi che vanno dalla progettazione e costruzione di stampi ed attrezzature, alle lavorazioni meccaniche di precisione, dalla costruzione di macchine speciali e linee di automazione, allo stampaggio di particolari metallici.
Nonostante gli alti livelli raggiunti e la crescita costante di cui si è resa protagonista, la Osim Plocco, come tutte le PMI italiane deve fare i conti con una crisi che non accenna a schiarite. Proprio una azienda come quella di Frosinone, che opera in diversi settori, come l'aeronautico,l'automotive, l'elettromeccanico, il ferroviario e il militare può testimoniare come la crisi, che poi in pratica si traduce in mancanza di lavoro, sia trasversale a tutti i campi.
L'esperienza, tuttavia, conduce a riflessioni più approfondite e ad utili distinguo. Se le difficoltà del settore aeronautico, nel quale la Osim Plocco ha clienti quali Avio e Agusta Westland, paiono derivare da un rallentamento congiunturale, dovuto al calo della nuova domanda di velivoli per gli slittamenti dell'avvio di nuovi programmi aeronautici, quelle degli altri settori sono dettate dal dirottamento costante e strategico delle attività di outsourcing verso paesi a manifattura “low-cost”.
In un mercato come quello elicotteristico pesa, per esempio, la politica di austerity varata da quasi tutti i paesi, Stati Uniti in primis, verso la propria spesa militare. Si pensi alla gara per la realizzazione dell'elicottero presidenziale statunitense: il Pentagono la scorsa estate ha cancellato il contratto acquisito cinque anni fa dalla cordata italo-americana Lockheed Martin – AgustaWestland, a seguito di un sostanziale incremento di costi. Ora la gara riparte, ma il cambio di casacca di Lockheed Martin, che si è alleata con Sikorsky, rende tutto più complicato per Agusta.
L'incertezza, d'altronde, condiziona molte commesse aeronautiche internazionali, proprio a causa della politica di riduzione dei costi varata dall'amministrazione Obama. Sul programma F35, per esempio, è ancora attesa una decisione sul propulsore, vista la scelta iniziale della doppia motorizzazione Pratt & Whitney F135 e General Electric/Rolls-Royce F136. Sappiamo quanto questo interessi l'industria italiana, considerato che diverse aziende nostrane lavorano al nuovo motore della GE, in particolare AVIO.
Diversa la situazione per gli altri settori. Se le aziende spostano le proprie produzioni verso paesi nei quali le ben note condizioni dei diritti dei lavoratori e dei regimi fiscali garantiscono una posizione di vantaggio abissale sul “libero mercato”, allora il divario diventa impossibile da recuperare. In questo caso vengono a cadere argomenti quali eccellenza, produttività e vivacità sul mercato: una partita, per essere giocata, ha bisogno di regole condivise.
Il Gruppo Plocco nasce nel 1961 dall'intraprendenza dei fratelli Angelo e Giovanni Plocco e si sviluppa negli anni sino a raggiungere i livelli occupazionali e produttivi attuali. La Osim Plocco, l'azienda più importante del gruppo, da lavoro a 150 persone. Un' organizzazione flessibile consente di soddisfare le esigenze più varie ed urgenti.
Il Gruppo è fornitore di primarie aziende operanti prevalentemente nei settori auto, aeronautico, elettronico ed elettromeccanico ed annovera tra i clienti alcuni importanti gruppi multinazionali ed enti pubblici.